Veroniki Holding crede fortemente nelle energie rinnovabili e ha scelto il biometano come elemento chiave del proprio percorso verso un’economia circolare, investendo in impianti ad alto contenuto tecnologico di ultima generazione.
Il biometano si produce attraverso la digestione anaerobica, un processo naturale in cui batteri decompongono la materia organica, come letame e residui agricoli, in assenza di ossigeno all’interno dei digestori.
Benevento Biometano, in funzione da aprile 2026, contribuisce allo sviluppo dell’economia circolare locale trasformando residui organici regionali in energia rinnovabile e fertilizzanti naturali. Con una capacità produttiva di 410 Nm³/h di biometano, l’impianto si basa sulla tecnologia PowerRing, progettata per garantire elevate rese e stabilità operativa nel lungo periodo.
Una partnership solida
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Veroniki Holding e Biogest, due realtà con competenze complementari nel settore energetico e tecnologico.
Veroniki detiene il 70% della partecipazione, mentre Biogest possiede il restante 30%, unendo capacità di investimento e radicamento territoriale con un’elevata specializzazione nella produzione di biometano.
Data Sheet
Impianto Biometano Benevento
| Anno di entrata in esercizio | 2026 |
|---|---|
| Località | Benevento |
| Dimensione digestore | 45m |
| Produzione biometano | 500 Sm3/h |
| Produzione ammendante | 40.000 t/anno |
Materie prime e sostenibilità
Ogni anno l’impianto tratterà circa 54.000 tonnellate di residui organici, tra cui:
- sansa di oliva
- letame avicolo e bovino
- liquami
- altre biomasse di origine regionale
Questi sottoprodotti verranno trasformati in energia rinnovabile e fertilizzanti organici, contribuendo alla gestione sostenibile dei rifiuti agricoli.
Il progetto permetterà una riduzione delle emissioni di gas serra superiore all’82% rispetto ai combustibili fossili di riferimento, supportando gli obiettivi climatici nazionali ed europei.